Robbie williams - BRITPOP
Ci sono artisti che attraversano le mode senza mai farsi travolgere davvero. Robbie Williams è uno di quelli: capace di reinventarsi senza perdere identità, di giocare con l’immaginario pop senza rinunciare alla propria fragilità emotiva. Britpop arriva come un titolo che è già una dichiarazione d’intenti, quasi una provocazione. Non è un semplice omaggio a un’epoca, ma una rilettura adulta, consapevole, filtrata dall’esperienza di chi ha vissuto davvero quegli anni e oggi li osserva con uno sguardo meno ingenuo e più profondo. L’ascolto restituisce subito una sensazione precisa: questo è un disco che non ha fretta di piacere. Non cerca la hit facile, non strizza l’occhio alle playlist algoritmiche, ma costruisce un percorso sonoro coerente, fatto di melodie ampie, arrangiamenti curati e una scrittura che alterna ironia, malinconia e una sottile voglia di riscatto. Il riferimento al britpop non è mai caricaturale: non è la copia sbiadita di Oasis, Blur o Pulp, ma un dialogo con quel l...